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Ossobuco di vitello al vino bianco su roesti croccante


Mangiamo poca carne che fa male... E a meno che non riusciate a mangiare anche l'osso, con questo secondo non rischiate proprio di esagerare!

L'ossobuco ha un sapore particolare, è una carne piuttosto grassa e non è semplice da presentare, ma quando gli aromi usati in cottura si amalgamano al condimento, diventa una pietanza deliziosa. Se volete renderlo più piacevole alla vista e facile da assaporare, impiattate solo la carne una volta che l'avrete liberata dai molti nervetti spezzettandola con le mani (in cottura diventa tenerissima) e servitela su un roesti di patate, che è semplicissimo da fare e  renderà sfizioso e croccante questo piatto. L'osso con il suo midollo e il sughetto di cottura potrete servirli accanto.

A noi questo piatto è piaciuto, e sono riuscita e rimuovere un pregiudizio che aveva mio marito, il quale non si è mai espresso a favore di questa carne perché ne aveva un brutto ricordo da quando era piccolo... Oggi ha apprezzato molto e ha fatto anche la scarpetta col pane!

Ingredienti

1 ossobuco di vitello a persona
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota
1 bicchiere di vino bianco
1 tazza di passata di pomodoro
1 foglia di salvia
1 rametto di rosmarino (io ho usato quello secco tritato)
brodo vegetale
sale, pepe a piacere
olio evo
2 patate a testa per il roesti

Procedimento

Lavare, pulire e poi tritare grossolanamente le verdure, quindi lasciarle appassire in un po' di olio evo per 5 minuti a fuoco moderato, aggiungendo un cucchiaio d'acqua calda per non farle bruciare.

Praticare dei tagli attorno all'ossobuco, in modo da rompere la pelle e non farlo arricciare in cottura. Infarinarlo e farlo rosolare in una padella a fuoco vivace, qualche minuto per lato.

A questo punto aggiungere gli ossibuchi al trito di verdure soffritte, sfumare col vino bianco e coprire con il brodo, nel quale avrete stemperato la passata di pomodoro.

Aggiungere le erbette, coprire e lasciare cuocere lentamente a fiamma bassa per un paio d'ore.

A fine cottura il brodo si sarà rappreso. Se così non fosse, basterà terminare la cottura senza coperchio.

Una folta cotta la carne sarà molto tenera e vi permetterà di staccare l'osso e i nervetti, e di spezzettarla a piacere.

A parte, una decina di minuti prima che la carne sia cotta, preparare i roesti.

Pelare le patate, e grattugiarle con la grattugia a fori grandi.

Io ho aggiunto un cucchiaio di farina di mais per renderli ancora più croccanti. Scaldare l'olio evo in una padella e formare un mucchietto di patate per ogni ossobuco. Pressarle bene e lasciarle cuocere qualche minuto come se fossero delle piccole frittatine. Girare i roesti avendo cura di non romperli, e lasciare cuocere ancora qualche minuto.

Io ho usato solo un cucchiaio d'olio per i due roesti, e li ho cotti a fuoco moderato.

Una volta cotti i roesti potrete impiattare appoggiando la carne con un po' di condimento sulle patate e servire il vostro ossobuco accanto per gli amanti del midollo.




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